Come valutare le Lesioni del Ginocchio

agosto 26 2015, 0 Commenti

L’articolazione del ginocchio è un’ articolazione molto complessa sia dal punto di vista anatomico che dal punto di vista funzionale. Infatti per funzionare deve avere una grande mobilità e libertà di movimento, ma allo stesso tempo deve essere molto stabile.

La stabilità del ginocchio scaturisce  soprattutto a livello dei sistemi legamentosi. Ci sono i sistemi legamentosi crociati:  legamento crociato antero-esterno, comunemente chiamato legamento crociato anteriore o LCA,  (con un’obliquità e una lunghezza maggiore rispetto al legamento crociato posteriore) che si inserisce sulla faccia anteriore esterna della glena tibiale interna e posteriormente sulla faccia interna del condilo femorale esterno; legamento crociato postero-interno, comunemente detto legamento crociato posteriore o LCP, che si inserisce sulla faccia interna della glena esterna e sulla faccia esterna del condilo interno; legamento collaterale esterno, LCE, (obliquo dall’alto in basso , da avanti a dietro) che si inserisce sulla faccia laterale esterna del condilo esterno e sulla faccia interna dello stiloide peroneale; legamento collaterale interno, LCI, (obliquo in basso e in avanti) che si inserisce sulla faccia laterale interna del condilo femorale.

I legamenti crociati e i legamenti collaterali si incrociano in maniera opposta:  il legamento collaterale esterno si incrocia col legamento crociato antero esterno e il legamento collaterale interno si incrocia con il legamento crociato postero-interno. Queste direzioni opposte insieme all’incrocio danno una maggiore stabilità al ginocchio e una funzione sincrona tra questi legamenti.

Nella rotazione esterna della tibia i crociati si mettono in tensione maggiormente, in quella interna si detendono e così anche i legamenti collaterali.

 

Per fare la diagnosi di lesione di questi legamenti è necessario una visita specialistica che valuti la possibilità delle lesioni, attraverso diversi test:

Test di Lachman: paziente supino, con il ginocchio a 20° di flessione. L’esaminatore sta dal lato del ginocchio leso e tira la tibia in avanti. Una sensazione di “cedimento” o un punto di blocco non rigido sono indici della rottura del LCA. È il test più sensibile per il LCA.

Test del cassetto anteriore: paziente è supino con il ginocchio flesso a 90°. L’esaminatore cerca di spostare la tibia dalla sua posizione anatomica in avanti. È positivo se la tibia può essere spostata in avanti rispetto al femore.

Test del cassetto posteriore: deficit LCP. Il paziente è in posizione supina con il ginocchio flesso a 90°. L’esaminatore cerca di spostare posteriormente la tibia rispetto al femore, spingendola indietro. Se è presente un deficit del LCP, si ha uno spostamento indietro della tibia.

Si ricorrerà invece alla Risonanza Magnetica per valutare  l’entità della lesione legamentosa e la presenza di lesioni di tipo meniscale e/o cartilagineo. È buona norma eseguire la risonanza magnetica o post trauma, quando ancora non vi è edema nell’ articolazione, oppure quando l’ edema si sia già risolto perchè si correrebbe  il rischio di ottenere immagini non particolarmente significative.

È importante fare fisioterapia nel pre-operatorio, perché nel post-operatorio la prima cosa che viene persa e la tonicità muscolare.

La fisioterapia pre-operatoria è fondamentale per velocizzare il recupero nel post-operatorio.

Rammento a  chiunque e concludo che qualora si dovesse avvertire nel ginocchio la sensazione tipo una Corda di Chitarra che si rompe, sappaite che all’ottanta per cento si tratta di una lesione legamentosa.

Buon allenamento a tutti.

 

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Giovanni Putignano - Allenatore di Basket e Life Coach Professionista - Copyright 2013