Piccola guida per diventare Allievo Allenatore

luglio 27 2015, 0 Commenti

Il corso Allievo Allenatore   illustra in maniera dettagliata i requisiti che l’ allenatore deve acquisire: conoscenze e competenze .

La Pallacanestro e’ uno sport di squadra dove i protagonisti principali sono i Giocatori, con le loro caratteristiche individuali ed il loro grado di sviluppo tecnico e motorio,  l’  Allievo Allenatore, con le sue caratteristiche individuali e con il suo bagaglio personale d’abilità e conoscenze.

All’ interno dello staff tecnico sono previste altre  figure come  il Vice allenatore, il Preparatore Fisico e il Metodologo ed il Mental Coach.

Il modello di riferimento  e’ la Pallacanestro Integrata dove  tre sono gli aspetti fondamentali a cui l’ allenatore deve attenersi :

tecnico

mentale

fisico

possiamo definire la pallacanestro come un gioco dove prendere – mantenere – concretizzare un vantaggio (attacco-difesa).

I postulati della pallacanestro  sono :

spazio/tempo : intendiamo come muoversi per prendere e mantenere un vantaggio  sull’ avversario;

v   autonomia/collaborazione : capacita’ dell’  Allievo Allenatore  e della squadra di condividere  azioni comuni e responsabili nell’ interesse della squadra;

v   equilibrio : la capacita’ di rompere e ritrovare un nuovo equilibrio per la squadra,  per gli avversari per se diventa un fattore determinante.

L’  Allievo Allenatore ha un ruolo fondamentale poichè e’ colui che prepara l’ atleta e la squadra per ottenere il miglior rendimento  possibile quindi deve:

sapere : conoscenza dei principi;

saper fare : realizzare e contestualizzare le conoscenze degli esercizi funzionali e capire quale

esercizio inserire prima e quale dopo, integrando i contenuti  tecnici, fisici e psicologici.

saper far fare in campo: trasferire/trasmettere il saper ed il saper far fare

saper essere : l’ Allievo Allenatore deve prima saper allenare se stesso, essere responsabile , avere passione, competenze, coerenza, saper gestire la pressione e attenzione nei dettagli.

Gli strumenti dell’  Allievo Allenatore sono:

spiegazione e dimostazione di un esercizio;

correzione vuol dire che  l’efficacia dell’ allenamento  dipende dalla quantita’ e qualita’ di correzioni che si fanno;

posizione in campo: deve permettere di osservare il comportamento del  giocatore in diverse prospettive      per un maggior rendimento; voce: riveste un’ importanza fondamentale nella comunicazione;

linguaggio non verbale: i gesti , e l’ importanza di saper disegnare .

 

Per comunicare con lo staff tecnico /giocatori e per organizzare l’ allenamento per disegno si intende un linguaggio tecnico comune convenzionale;  nel gioco della pallacanestro dove  ci sono dei ruoli all’interno di una squadra che sono: il play, guardia, ala piccola , ala grande, centro.

 

Nelle categorie giovanili non bisogna specializzarsi ma insegnare tutto a tutti.

 

Per poetr insegnare tutto a tutti bisogna utilizzare i  fondamentali Tecnici e Tattici, i primi sono ”strumenti che permettono di eseguire un movimento funzionale”, i secondi  invece sono strumenti che permettono di scegliere cosa fare e quale fondamentale tecnico utilizzare.

I fondamentali Tattici si dividono in fondamentali individuali con e senza palla:

corsa cestistica

posizione fondamentale

cambio di velocita’, direzione, senso, arresto, giro, presa / ricezione  della palla

passaggio

tiro

palleggio

posizione fondamentale difensiva

scivolamenti difensivi e anticipo.

I Fondamentali Individuali con palla sono :

il  palleggio che permette al giocatore il controllo della palla, camminando e correndo  serve a prendere , mantenere un vantaggio   e ritrovare un equilibrio  di squadra.

Esistono due tipi di palleggio: quello veloce utilizzato in situazione di c.p. e protetto in situazione di pressione difensivo, con il palleggio possiamo eseguire il cambio di velocita’, di senso, di direzione, di mano frontale, tra le gambe e dietro  la schiena , giro in palleggio, palleggio in arretramento, finta di cambio di mano ed esitazione in palleggio.

Il passaggio : e’ un’ azione che si compie con intento di dare la palla ad un compagno ed e’ la prima forma di  collaborazione poiche’ interessa almeno due componenti della squadra.

Nella Pallacanestro integrata per mantenere un vantaggio all’Attacco e toglierlo alla Difesa e’ necessario avere una triplice visione tecnico-mentale-fisico .

Nel passaggio la ricezione e la presa   consentono l’immediato utilizzo dei fondamentali offensivi (palleggio, passaggio, tiro) e si possono  dividere in due categorie :

passaggio a due mani (petto, schiacciato, sopra la testa, laterale, consegnato);

passaggio ad una mano : baseball, laterale, da palleggio .

Il Tiro è una scelta  autonoma nella concretizzazione di un vantaggio per l’Attacco preso e mantenuto individualmente e/o di squadra .

Il  tiro presuppone  tre aspetti : la presa e posizione della palla, posizione del corpo, movimento e rilascio della palla, e insieme questi fattori  si sviluppano in diversi tipi di tiro: tiro da fermo , in elevazione , in sospensione , in corsa (terzo e secondo tempo), ad uncino, jump hook, ed e’ il fondamentale   piu’ gratificante per chi gioca.

Nel gioco della pallacanestro  ci sono due  importanti  punti di riferimento  l’ Attacco e la Difesa.

L’applicazione difensiva parte dall’aspetto motivazionale (sacrificarsi in difesa) e mentale (rompere l’equilibrio spazio/tempo all’avversario).

Tecnicamente la difesa si divide in tre settori di applicazione : difesa sul portatore di palla, difesa sul giocatore senza palla , difesa ai rimbalzi .

Il posizionamento difensivo si sviluppa in tre differenti metodiche la linea di penetrazione, linea della palla , linea di passaggio.

Affinche il posizionamento sia corretto , mentre  la palla è in movimento (vola) la difesa ha il tempo per posizionarsi in modo corretto e togliere vantaggio all’ attacco.

Nello staff tecnico è  necessaria la presenza di figure come il vice allenatore ,il preparatore fisico e il metodologo per condividere il lavoro annuale di  programmazione tecnico e fisico.

Il vice allenatore e’ a tutti gli effetti un allenatore ed ha un ruolo attivo all’ interno dello staff tecnico,  e’ una figura responsabile che ha una propria identità e deve saper condivide e contestualizzare  le sue idee con il capo allenatore, in poche parole deve riuscire a sincronizzarsi con il carattere del proprio coach  cercando di aiutarlo il piu’ possibile nella programmazione del lavoro e nella gestione quotidiane.

Il preparatore fisico e un’altra figura di grande rilievo che si occupa  principalmente della preparazione fisica generale  e  individuale degli atleti .

Il suo compito consiste nel programmare e realizzare insieme allo staff tecnico,  allenamenti mirati che consentono agli atleti di raggiungere la condizione fisica ideale  e prevenire gli  infortuni.

Il metodo più utilizzato nella pallacanestro e l’ allenamento funzionale, e si basa su 4 punti fondamentali : equilibrio, reattivita’, controllo del “core, controllo dei movimenti sul piano trasverso che e finalizzato a migliorare il movimento naturale del corpo o del movimento di gara quando si programma una stagione sportiva.

Una’altra figura di grande collaborazione con l’  allievo allenatore e lo staff e’ il  Metodologo che si occupa principalmente del metodo di insegnamento che si può applicare sui bambini, gli adolescenti (under 14-16 ecc..) e i senior.

I bambini : sviluppo del sistema senso motorio adolescenti: rafforzamento delle capacita’  coordinative e quelle condizionali senior: programmazione dell’ annata sportiva ,uno sviluppo della metodologia della resistenza ,della forza e della velocita e la programmazione mensile e settimanali.

Nella categoria senior la presenza del metodologo può facilitare la programmazione  dei carichi di lavoro, i tempi di effettuazione e di recupero dell’ allenamento.

Nel gioco della pallacanestro l’ Allievo Allenatore deve attenersi ad un regolamento per poter riconoscere le infrazioni che possono portare dei vantaggi al singolo e automaticamente alla squadra ad esempio ,infrazione di passi o l’ utilizzo del piede perno se non viene riconosciuto porta un vantaggio all’ attacco e uno svantaggio alla difesa.

 

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Giovanni Putignano - Allenatore di Basket e Life Coach Professionista - Copyright 2013